CAPI INCAPACI FANNO MALE AL CUORE DEI DIPENDENTI Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute) - Non solo stress da scrivania o sindrome del lunedì mattina. Fare i conti tutto il giorno in ufficiocon un capo ritenuto incapace può insidiare la salute dei sottoposti, aumentando il rischio di problemi al cuore. Lo rivela un team di ricercatori svedesi, che ha scoperto uno stretto legame tra scarsa leadership e pericolo di serie malattie cardiache e infarto, dopo avermonitorato oltre 3 mila impiegati maschi della zona di Stoccolma. Inoltre sembra che questo effetto deleterio per il cuore aumenti in base al tempo trascorso alle dipendenze dell'azienda funestata dal cattivo dirigente. Insomma, lo studio pubblicato su 'Occupational and Environmental Medicine' non farà sorridere chi è afflitto da un boss scarso o incapace. Gli esperti spiegano che il fatto di sentirsi sottovalutati e non sostenuti nel proprio lavoro può causare stress, favorendo cattiveabitudini come il fumo e il ricorso a un eccesso di alcolici per dimenticare le frustrazioni in ufficio, o una dieta squilibrata e pocoesercizio fisico. Risultato? Il cuore degli impiegati fa cilecca. Precedenti studi hanno dimostrato che i capi incapaci fanno salire la pressione dei loro dipendenti, e un'ipertensione persistente può aumentare il rischio d'infarto. Per quest'ultima ricerca gli studiosi del Karolinska Institutet e dell'Università di Stoccolma hanno monitorato la salute cardiovascolare di 3 mila dipendenti tra i 19 e i70 anni, per un periodo di quasi 10 anni. In questo lasso di tempo si sono verificati 74 attacchi cardiaci fatali e non, angina acuta o decessi per malattia ischemica del cuore. Tutti i partecipanti dovevano dare un voto - con regolarità - allo stile di comando dei loro senior manager. Così si è visto che per lo staff che giudicava i capi meno competenti il rischio di gravi problemi cardiacisaliva del 25% rispetto alla media. E per quelli che lavoravano per oltre 4 anni alle dipendenze di boss incapaci il pericolo era addirittura più alto del 64% rispetto ai colleghi più fortunati. Non solo. Il dato si è rivelato costante, indipendentemente da classe sociale, cultura, reddito e stile di vita dei dipendenti monitorati. Dunque anche dal vizio delle 'bionde' o dal fatto di fare esercizio, soffrire di diabete o pressione alta. I ricercatori - che hanno collaborato anche con colleghi dell'University College di Londra (GB) e del Finnish Institute of Occupational Health (Finlandese) - spieganoche, dato il rapporto causa-effetto evidenziato dallo studio, il comportamento dei manager dovrebbe essere 'corretto' in modo da evitare il rischio di serie malattie cardiache tra i sottoposti. Ma come? I 'cervelloni' suggeriscono ai capi di dare agli impiegati chiari obiettivi di lavoro e sufficiente potere in relazionealle loro necessità. Sembra banale, ma evidentemente non lo è. "Questostudio limitato e tutto al maschile - commenta Cathy Ross, infermiera specializzata in cardiovascolare della British Hearth Foundation - suggerisce che una relazione buona e trasparente con il tuo capo può aiutare a difendersi dalle malattie cardiovascolari. Sentirsi sottostimato e non sostenuto può causare stress, e questo spesso portaa cattive abitudini", dal fumo, all'eccesso di alcolici al consumo di cibi spazzatura, fino alla scarsa o inesistente attività fisica. "Cosìil rischio di problemi cardiovascolari si impenna. Essere attivi e attenti al benessere - conclude la Ross - può regalare un doppio beneficio: contrastare lo stress da lavoro e migliorare la salute del cuore".
scritto il 26.11.2008
CAPI INCAPACI FANNO MALE AL CUORE DEI DIPENDENTI
Roma, 25 nov. (Adnkronos Salute)
- Non solo stress da scrivania o sindrome del lunedì mattina. Fare i
conti tutto il giorno in ufficiocon un capo ritenuto incapace può
insidiare la salute dei sottoposti, aumentando il rischio di problemi
al cuore. Lo rivela un team di ricercatori svedesi, che ha scoperto uno
stretto legame tra scarsa leadership e pericolo di serie malattie
cardiache e infarto, dopo avermonitorato oltre 3 mila impiegati maschi
della zona di Stoccolma. Inoltre sembra che questo effetto deleterio
per il cuore aumenti in base al tempo trascorso alle dipendenze
dell'azienda funestata dal cattivo dirigente. Insomma, lo studio
pubblicato su 'Occupational and Environmental Medicine' non farà
sorridere chi è afflitto da un boss scarso o incapace. Gli esperti
spiegano che il fatto di sentirsi sottovalutati e non sostenuti nel
proprio lavoro può causare stress, favorendo cattiveabitudini come il
fumo e il ricorso a un eccesso di alcolici per dimenticare le
frustrazioni in ufficio, o una dieta squilibrata e pocoesercizio
fisico. Risultato? Il cuore degli impiegati fa cilecca. Precedenti
studi hanno dimostrato che i capi incapaci fanno salire la pressione
dei loro dipendenti, e un'ipertensione persistente può aumentare il
rischio d'infarto. Per quest'ultima ricerca gli studiosi del Karolinska
Institutet e dell'Università di Stoccolma hanno monitorato la salute
cardiovascolare di 3 mila dipendenti tra i 19 e i70 anni, per un
periodo di quasi 10 anni. In questo lasso di tempo si sono verificati
74 attacchi cardiaci fatali e non, angina acuta o decessi per malattia
ischemica del cuore. Tutti i partecipanti dovevano dare un voto - con
regolarità - allo stile di comando dei loro senior manager. Così si è
visto che per lo staff che giudicava i capi meno competenti il rischio
di gravi problemi cardiacisaliva del 25% rispetto alla media. E per
quelli che lavoravano per oltre 4 anni alle dipendenze di boss incapaci
il pericolo era addirittura più alto del 64% rispetto ai colleghi più
fortunati. Non solo. Il dato si è rivelato costante, indipendentemente
da classe sociale, cultura, reddito e stile di vita dei dipendenti
monitorati. Dunque anche dal vizio delle 'bionde' o dal fatto di fare
esercizio, soffrire di diabete o pressione alta. I ricercatori - che
hanno collaborato anche con colleghi dell'University College di Londra
(GB) e del Finnish Institute of Occupational Health (Finlandese) -
spieganoche, dato il rapporto causa-effetto evidenziato dallo studio,
il comportamento dei manager dovrebbe essere 'corretto' in modo da
evitare il rischio di serie malattie cardiache tra i sottoposti. Ma
come? I 'cervelloni' suggeriscono ai capi di dare agli impiegati chiari
obiettivi di lavoro e sufficiente potere in relazionealle loro
necessità. Sembra banale, ma evidentemente non lo è. "Questostudio
limitato e tutto al maschile - commenta Cathy Ross, infermiera
specializzata in cardiovascolare della British Hearth Foundation -
suggerisce che una relazione buona e trasparente con il tuo capo può
aiutare a difendersi dalle malattie cardiovascolari. Sentirsi
sottostimato e non sostenuto può causare stress, e questo spesso portaa
cattive abitudini", dal fumo, all'eccesso di alcolici al consumo di
cibi spazzatura, fino alla scarsa o inesistente attività fisica.
"Cosìil rischio di problemi cardiovascolari si impenna. Essere attivi e
attenti al benessere - conclude la Ross - può regalare un doppio
beneficio: contrastare lo stress da lavoro e migliorare la salute del
cuore".